Perché tutte le creature pregano.
L’universo è come un grande tempio. le cui pareti sono date dagli estremi confini dell’ orizzonte. la volta è formata dal firmamento stellato, le preghiere sono le voci delle cose che, con imponente sinfonia, cantano le grandezze di Dio Milton, nel suo “Paradiso perduto”, L’uomo non poté sottrarsi alla preghiera universale. Il grande universo, pieno di voci, si poteva immaginare come un’immensa orchestra e lui, l’uomo, il direttore. Così. costituito re del creato, l’uomo si sentì anche sacerdote, chiamato a dare un’espressione intelligente e amorosa all’adorazione universale. ci presenta il primo uomo in ginocchio. L’uomo non è mai tanto grande come quando si inginocchia e prega. Pregando egli interrompe il lavoro che curva la schiena verso terra e assume l’atteggiamento nobile di chi piega la fronte solo davanti a Dio. La preghiera è nata con l’umanità. Sempre e ovunque sorsero altari e si immolarono vittime, sempre e ovunque le generazioni vanno a picchiare alla porta del cielo senza stancarsi mai. Il nostro tempo ha dimenticato questo benefico volo verso cielo. Inebriato dei suoi trionfi nell’ indagare e sfruttare le forze della natura. ritiene la preghiera un rifugio e una risorsa per i deboli e i poveri. ed ha finito per gettare un’ ombra sui valori dello spirito e soffocare questo grido sublime dello anima.
Ciao dal Rettore della Comunità Italiana di Bucarest
Febbraio 20, 2008 di chiesatalianabucarest
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